Se scetticismo fa rima con autolesionismo

di Gino Santini, da “Omeopatia33” del 9 febbraio 2024

Non c’è niente da fare: quando si vuole affrontare il problema “omeopatia” senza la benché minima conoscenza della disciplina, si fanno più danni di un elefante con il Parkinson in una cristalleria. L’esempio, recentissimo, questa volta viene dall’India, dove tre insigni clinici (A Theruvath, R Raavendran e CA Philips) hanno pubblicato su Cureus​1​ tre case report relativi a pazienti che in tempo di Covid-19 erano stati curati con Arsenicum album 30CH e che, a loro dire, per questo motivo avevano avuto un grave peggioramento della funzionalità epatica, addirittura arrivando a provocare la morte in uno di essi; il tutto corredato da copiose quantità di dati clinici a riprova della evidente malpractice. Tra l’altro, per due degli autori la provenienza da un Dipartimento specificatamente dedicato alle CAM (l’omeopatia per Theruvath, l’Ayurveda per Raveendran) per certi versi costituisce un’aggravante non indifferente, facendoci pensare molto male del lavoro di ricerca effettuato da chi dovrebbe almeno conoscere le basi del mestiere. Niente da fare: i tre luminari, annusando il Nobel e certi di guadagnare la riconoscenza di qualche diretto superiore, si scagliano inesorabili sull’avventato utilizzo del “re dei veleni” (testuale) somministrato a titolo preventivo per proteggere i pazienti dal Covid, come in effetti è stato fatto per qualche tempo come prescritto dal Ministero AYUSH locale, arrivando a definirlo un “dangerous placebo” (una evidente contraddizione in termini) in grado di provocare le problematiche epatiche che tutti i tossicologi ben conoscono.
Sebbene la rivista non sia fra le più titolate come IF, l’articolo è finito sotto gli occhi di un gruppo di ricercatori conterranei, decisamente più seri ed esperti, che si sono deliziati di scrivere una lettera a Homeopathy​2​ elencando le nefandezze, poco omeopatiche e molto ponderali, che l’articolo di Cureus aveva accumulato. Per cominciare, i pazienti non avevano seguito le raccomandazioni AYUSH​3​ (quattro granuli per tre giorni, da ripetere dopo tre settimane), ma la somministrazione di Arsenicum album 30CH è andata avanti indiscriminatamente per decine di giorni. La qual cosa ha illuminato la mente dei tre inquisitori: se somministrata per tempi prolungati, anche la famosa “acqua fresca” può avere un effetto biologico! Se si voleva vanificare in un colpo solo tutto il tempo speso da Garattini & Co. nell’inculcare a falangi di scettici le colte dissertazioni sul famigerato numero di Avogadro, l’obiettivo è stato raggiunto in pieno.
Comunque non secondari, nella lettura dell’articolo, altri elementi in gioco: avere dimenticato, nella stesura dei case report, comorbidità importanti (diabete, ipertensione) e delle relative terapie, notoriamente non molto amiche degli epatociti dei pazienti​4,5​; avere forzato la mano del RUCAM (Roussel Uclaf Causality Assessment Method) che classificava il più malandato di questi pazienti a un livello di gravità 7 su 8, e nonostante ciò accusando a sorpresa l’Arsenicum album come sicuro responsabile del decesso di uno di loro; non avere confermato l’avvelenamento da arsenico in questi pazienti con opportuni test su urina e capelli; non da ultimo, avere trascurato l’ambiente in cui vivevano i pazienti, per verificare se erano contesti notoriamente inquinati da fonti di arsenico, problema endemico in India, comunque efficacemente contrastato proprio dall’Arsenico omeopatico​6​.
Al termine di questa ennesima figuraccia scientifica, ci sentiamo di consigliare a tali detrattori ideologici dell’omeopatia di fare pace con il loro cervello e decidersi sugli effetti di questo sfuggente nemico che, pur se in modo incompetente e approssimativo, hanno scelto di combattere: eh si, perchè staremmo parlando di una sostanza dotata di un’azione farmacologico capace di fare solamente danni anche in concentrazione ultralow. E poi cosa gli raccontate a Bruno Vespa?

  1. 1.
    Theruvath A, Raveendran R, Philips C. Dangerous Placebo During the COVID-19 Pandemic: A Series of Homoeopathic Arsenicum Album-Induced Liver Injury. Cureus. 2022;14(6):e26062. doi:10.7759/cureus.26062
  2. 2.
    Nayak D, Chaudhary A, Arora I, Varanasi R. Arsenicum album 30C: An Unlikely Source of Liver Toxicity. Homeopathy. 2023;112(4):288-290. doi:10.1055/s-0043-1768917
  3. 3.
    Ministry of AYUSH. Advisory on AYUSH interventions for Prophylaxis and Management of COVID-19. Ministry of AYUSH. Accessed January 31, 2023. https://www.ayush.gov.in/docs/Advisory-on-Covid-19.pdf
  4. 4.
    Sitruk V, Mohib S, Grando-Lemaire V, Ziol M, Trinchet J. [Acute cholestatic hepatitis induced by glimepiride]. Gastroenterol Clin Biol. 2000;24(12):1233-1234. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11173739
  5. 5.
    livertox. Published online January 1, 2012. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK547852/
  6. 6.
    Khuda-Bukhsh A, Pathak S, Guha B, et al. Can homeopathic arsenic remedy combat arsenic poisoning in humans exposed to groundwater arsenic contamination?: a preliminary report on first human trial. Evid Based Complement Alternat Med. 2005;2(4):537-548. doi:10.1093/ecam/neh124
Gino Santini
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Direttore dell'Istituto di Studi di Medicina Omeopatica di Roma. Segretario Nazionale SIOMI. Giornalista pubblicista. Appassionato studioso di costituzioni e del genere umano.

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