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	Commenti a: L’insostenibile peso di scegliere	</title>
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	<description>Istituto di Studi di Medicina Omeopatica</description>
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		Di: Gino Santini		</title>
		<link>https://ismo.it/linsostenibile-peso-di-scegliere/#comment-11</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gino Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2020 06:25:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;errore più grande commesso negli anni passati è stao proprio quello di limitare sempre di più le risorse necessarie al SSN senza prevedere le conseguenze di questa &quot;spoliazione&quot; progressiva. Le ASL che diventano aziende prevedono una gestione in teoria più efficente, ma in pratica poi hanno sofferto degli stessi problemi di tutta la Pubblica Amministrazione: nomine apicali solo politiche e con scarso peso meritocratico e nessun controllo sulla qualità. A questo si aggiunga poi il mancato ricambio degli operatori sanitari. Quando ero in corsia le guardie le dividevamo il 11: oggi i colleghi del mio ex reparto sono rimasti in 4!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;errore più grande commesso negli anni passati è stao proprio quello di limitare sempre di più le risorse necessarie al SSN senza prevedere le conseguenze di questa &#8220;spoliazione&#8221; progressiva. Le ASL che diventano aziende prevedono una gestione in teoria più efficente, ma in pratica poi hanno sofferto degli stessi problemi di tutta la Pubblica Amministrazione: nomine apicali solo politiche e con scarso peso meritocratico e nessun controllo sulla qualità. A questo si aggiunga poi il mancato ricambio degli operatori sanitari. Quando ero in corsia le guardie le dividevamo il 11: oggi i colleghi del mio ex reparto sono rimasti in 4!</p>
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		Di: Claudio Ricciardi		</title>
		<link>https://ismo.it/linsostenibile-peso-di-scegliere/#comment-10</link>

		<dc:creator><![CDATA[Claudio Ricciardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2020 23:45:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si possono considerare tre problemi di fondo: il primo è a monte del problema, cioè perchè e cosa ha causato questa condizione di dover scegliere. Quindi tutto il problema relativo al finanziamento del SSN. Sembra che nel nostro paese la distruzione della sanità pubblica sia una costante negli ultimi trenta anni. Sanità che da USL ad ASL porta necessariamente a considerare la malattia e la cura come una risorsa economica per fare soldi e non per curare le persone. Tralascio le altre allocazioni delle risorse che sarebbe troppo lungo e politico affrontare.
Un secondo problema a mio giudizio è se si può sempre dire che un giovane trentenne sia in migliori condizioni di salute rispetto ad un 70 o 80 enne. Forse si dovrebbe considerare che un trentenne magari ce la farebbe da solo mentre l&#039;ottantenne no, quindi intervenendo sull&#039;anziano si potrebbero salvare entrambi mentre intervenendo sul giovane sicuro che l&#039;anziano non ce la fa. Questione di rischio? Forse.
Il terzo ed ultimo problema od osservazione riguarda sempre un problema di politica etica: se un giovane è nero ed homeless sconosciuto, mentre l&#039;anziano è un senatore , un politico molto conosciuto è sicuro che si salverebbe il giovane nero senza dimora? Avrei i miei dubbi. Quindi la mia conclusione che forse è la stessa proposta nel testo, anche senza introdurre il pensiero del papa, dobbiamo solo creare le condizioni che questo non succeda, o almeno possa essere estremamente raro, perchè tutti vanno salvati e curati. Basta essere seri e non avere una mentalità nazista, economicista ma solamente umana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si possono considerare tre problemi di fondo: il primo è a monte del problema, cioè perchè e cosa ha causato questa condizione di dover scegliere. Quindi tutto il problema relativo al finanziamento del SSN. Sembra che nel nostro paese la distruzione della sanità pubblica sia una costante negli ultimi trenta anni. Sanità che da USL ad ASL porta necessariamente a considerare la malattia e la cura come una risorsa economica per fare soldi e non per curare le persone. Tralascio le altre allocazioni delle risorse che sarebbe troppo lungo e politico affrontare.<br />
Un secondo problema a mio giudizio è se si può sempre dire che un giovane trentenne sia in migliori condizioni di salute rispetto ad un 70 o 80 enne. Forse si dovrebbe considerare che un trentenne magari ce la farebbe da solo mentre l&#8217;ottantenne no, quindi intervenendo sull&#8217;anziano si potrebbero salvare entrambi mentre intervenendo sul giovane sicuro che l&#8217;anziano non ce la fa. Questione di rischio? Forse.<br />
Il terzo ed ultimo problema od osservazione riguarda sempre un problema di politica etica: se un giovane è nero ed homeless sconosciuto, mentre l&#8217;anziano è un senatore , un politico molto conosciuto è sicuro che si salverebbe il giovane nero senza dimora? Avrei i miei dubbi. Quindi la mia conclusione che forse è la stessa proposta nel testo, anche senza introdurre il pensiero del papa, dobbiamo solo creare le condizioni che questo non succeda, o almeno possa essere estremamente raro, perchè tutti vanno salvati e curati. Basta essere seri e non avere una mentalità nazista, economicista ma solamente umana.</p>
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